Sindrome dell’Occhio Secco associato a Stress, Ansia e Depressione, come trattarlo.

Col passare del tempo, soprattutto quando questo disturbo non viene trattato adeguatamente e tempestivamente, l'occhio è esposto ad un maggior rischio di contrarre infezioni sia virali che batteriche con conseguenti congiuntiviti e blefariti. Spesso si associano anche senso di stanchezza generale, stress posturale, stress emotivo, ansia e depressione. Inoltre anche l’uso non corretto o prolungato delle lenti a contatto non idonee, possono contribuire ad aggravare questo disturbo.


Che cos’è la Sindrome dell’occhio secco?

DEFINIZIONE

La sindrome dell’occhio secco (o sindrome da disfunzione del film lacrimale) è un disturbo oculare dovuto ad una alterazione della produzione (ipolacrimia) e/o della composizione del film lacrimale (dislacrimia).

Sintomi: I sintomi che più frequentemente caratterizzano questo disturbo sono:

  • senso di secchezza agli occhi, bruciore, prurito, dolore, fotofobia (fastidio alla luce);
  • sensazione di corpo estraneo all’interno dell’occhio;
  • difficoltà nell’apertura delle palpebre al risveglio;
  • offuscamento della vista;
  • iperemia oculare (occhi rossi).

Quando questi sintomi durano da lungo tempo, spesso si associano:

  • senso di stanchezza generale;
  • affaticamento degli occhi;
  • stress posturale;
  • stress emotivo;
  • ansia e depressione.

CAUSE

Come abbiamo visto la causa prima è da ricercarsi nella non corretta armonia dei costituenti del film lacrimale, che ne provoca l’irritazione dei tessuti oculari. Questa condizione si verifica principalmente in seguito ad una riduzione della produzione o ad una eccessiva evaporazione del film lacrimale che ricopre l’occhio e, di norma, lo lubrifica e lo protegge, oppure ad una alterazione qualitativa della composizione del film stesso. Il film lacrimale è composto da acqua, muco, proteine, lipidi e sali: ognuno di questi elementi è prodotto da diverse ghiandole localizzate nell’occhio. Se il film lacrimale non è sufficiente, o la sua composizione è compromessa, l’occhio può essere soggetto appunto, alla sindrome dell’occhio secco. Vi sono diverse condizioni o vere e proprie malattie che possono causare o favorire l’insorgenza di questo disturbo.

Tra le malattie annoveriamo la presenza di

  • Blefariti e congiuntiviti (infiammazione di varia natura delle palpebre e della congiuntiva)
  • Congiuntivite allergica
  • Malattie di origine autoimmune come la S.di Sjögren, l’Artrite reumatoide, il Lupus, la Sclerodermia
  • Paralisi di Bell
  • Infezioni virali da HIV o da Herpes Virus
  • Diabete

Tra le condizioni ambientali e dell’individuo ricordiamo:

  • Un ambiente secco
  • L’uso eccessivo di aria condizionata
  • L’esposizione eccessiva al sole
  • Il fumo sia attivo che passivo
  • L’uso non corretto o prolungato delle lenti a contatto non idonee
  • Lo stress in generale
  • Alcuni farmaci, soprattutto se assunti per lungo tempo
  • L’uso eccessivo di schermi televisivi o di computer o tablet o telefoni
  • L’età

COMPLICANZE

Col passare del tempo, soprattutto quando questo disturbo non viene trattato adeguatamente e tempestivamente, l’occhio è esposto ad un maggior rischio di contrarre infezioni sia virali che batteriche con conseguenti congiuntiviti e blefariti. Inoltre, nei casi più severi, può degenerare fino alla comparsa di lesioni alle strutture esterne dell’occhio, o comparsa di sovra infezioni e ulcerazioni.

TRATTAMENTO

Prima di valutare una qualsiasi forma di trattamento è necessario mettere in atto alcuni comportamenti che possono aiutare a controllare i sintomi di questo disturbo come ad esempio vivere e lavorare in un ambiente non secco, non trascorrere troppo tempo davanti a schermi tv, computer, tablet o cellulari, non usare lenti a contatto oltre il tempo consigliato, ridurre o eliminare il fumo, cercare di ridurre lo stress quotidiano. I trattamenti veri e propri sono molteplici. Il più diffuso, perché pratico, si basa sull’applicazione locale e continuativa di lacrime artificiali o gel lubrificanti, allo scopo di ripristinare il film lacrimale ed attenuare i sintomi.

Inoltre è stata messa in evidenza l’efficacia dell’agopuntura sia per il trattamento diretto di questo disturbo sia per il trattamento di eventuali complicanze.


La sindrome dell’occhio secco può avere tra le sue complicanze ansia e depressione?

Molte ricerche evidenziano come sintomi d’ansia e depressivi siano frequentemente associati alla sindrome dell’occhio secco. Una di queste a cura di un gruppo di studio di Hong Kong conferma che la depressione e l’ansia sono prevalenti nei pazienti con sindrome dell’occhio secco rispetto ai controlli. Si è visto inoltre che quelli che soffrono di sindrome di Sjogren primaria manifestano sintomi depressivi più frequentemente e più gravemente.

Non va quindi sottovalutata la frequente associazione fra sindrome dell’occhio secco e presenza di sintomi d’ansia e depressivi che possono influire pesantemente sulla qualità della vita della persona e sulla sua capacità di far fronte agli impegni ed agli stress della vita quotidiana.


Perché scegliere l’agopuntura come terapia della Sindrome dell’occhio secco?

Come confermato da studi e pubblicazioni internazionali vi sono sempre più evidenze che l’agopuntura è efficace nel trattamento dei sintomi direttamente correlati con la Sindrome dell’occhio secco, ma anche con quelli che insorgono indirettamente per la presenza di esso come lo stress emotivo, l’ansia, e la depressione, ma soprattutto che vi è un miglioramento significativo e stabile dopo 6 mesi dalla fine del trattamento. Si è osservato inoltre una tendenza alla riduzione/abbandono dell’uso di lacrime artificiali e una diminuzione di sintomi soggettivi quali la sensazione di secchezza oculare, ed anche, sul piano emotivo, una riduzione dell’irritabilità.

Anche un recente caso clinico (Padova, 2020) sembra confermare un ottimo risultato ottenuto dal trattamento con agopuntura sia per quanto riguarda i sintomi tipici di questa sindrome sia per quanto riguarda i sintomi a carico della sfera psichica come, irritabilità e ansia. Anche l’analisi al microscopio ed interferometrica dimostrano come, in seguito a trattamento agopunturale, vi sia un evidente aumento della quantità del film lacrimale, oltre che ad un altrettanto evidente cambiamento della composizione dello stesso, a favore di quelle sostanze che sono maggiormente deputate alla funzione di lubrificazione dell’occhio. Questo lascerebbe supporre l’azione di un meccanismo riflesso attivato dall’agopuntura, in grado di stimolare la produzione di un film lacrimale adeguato, per quantità e composizione, al compito che deve svolgere. Un altro possibile meccanismo d’azione può essere individuato nella produzione di sostanze anti infiammatorie o l’inibizione di sostanze pro-infiammatorie, che diminuendo la componente infiammatoria del disturbo (congiuntivite), allevia la sensazione di dolore e di secchezza oculare.

In sintesi

Si può affermare, per quanto riguarda il trattamento della sindrome dell’occhio secco, e dei sintomi anche psichici ad esso correlati, che con l’agopuntura si possono avere degli ottimi risultati nel breve, ma soprattutto nel lungo periodo. Questo, sia in termini di benessere fisico (sintomi oculari) che psichico, andando ad agire anche su sintomi come ansia e depressione stress-indotti, che spesso accompagnano questa sindrome e ne complicano il decorso.


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